
Impianti ed energia
Quali controlli obbligatori prevede la legge svizzera per impianti elettrici e termici?
Impianti elettrici e termici non seguono lo stesso corpo normativo.
Cosa sono i controlli obbligatori e da cosa dipendono
Impianti elettrici e termici non seguono lo stesso corpo normativo. Per il fotovoltaico, che in Svizzera è installato in gran parte su tetti o facciate, le prescrizioni si dividono in due ambiti: edilizia ed elettrotecnica. Poiché la maggior parte degli impianti solari è su tetti o facciate, molte disposizioni edilizie si applicano per analogia (Swissolar). Rispettare le norme pertinenti di edilizia ed elettrotecnica è il primo presupposto per impianti sicuri nel tempo (Swissolar).
A livello federale, l'impianto elettrico fa capo alla Legge sugli impianti elettrici (LIE) e all'Ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione. Sono i due testi di riferimento nel profilo formativo di chi esegue collaudo e controllo di impianti e installazioni elettrici (eit.swiss). La LIE è la legge federale sugli impianti elettrici e assoggetta alle sue prescrizioni, tra l'altro, gli impianti a corrente debole che attraversano il suolo pubblico.
Per il termico, la fonte qui considerata è la modifica della legge cantonale ticinese sull'energia, posta in consultazione: il testo elenca tra i destinatari dei requisiti i nuovi edifici destinati a essere riscaldati, ventilati, illuminati, raffreddati o umidificati, e le trasformazioni. Per un caso concreto, la disciplina applicabile va quindi verificata con il cantone di ubicazione dell'edificio e in base alla natura dell'intervento (nuova costruzione o trasformazione).
Impianti elettrici: la prima verifica prima della messa in servizio
Regola di base: prima della messa in servizio di un impianto elettrico o di sue parti va effettuata una prima verifica durante la realizzazione (Swissolar). Non è un adempimento successivo all'attivazione, ma va inserito nel cronoprogramma dei lavori, prima che l'impianto entri in esercizio. Per chi costruisce o ristruttura, significa pianificare la verifica iniziale come fase di cantiere, non recuperarla a impianto finito.
Il contenuto della verifica dipende dalle norme applicabili al tipo di impianto; rispettare le norme edilizie ed elettrotecniche è il presupposto di qualità e sicurezza nel tempo (Swissolar). Il riferimento tecnico non è un solo ente: alle regole contribuiscono organi normativi nazionali e internazionali e organizzazioni specializzate come Electrosuisse, AICAA, AES ed ESTI (Swissolar). Per un impianto concreto, il primo passo operativo è verificare quali norme sono applicabili.
Fotovoltaico: verifica iniziale, sovratensioni e riferimenti tecnici
Dal 2016 la norma europea per l'installazione di impianti fotovoltaici, SN HD 60364-7-712:2016, si applica anche in Svizzera; i suoi contenuti fondamentali sono ripresi nella NIBT 2025 (Swissolar). È il quadro di riferimento per la verifica iniziale di un impianto fotovoltaico prima della messa in servizio.
Sulla protezione contro le sovratensioni la norma contiene disposizioni chiare, ma le esigenze sono state ridotte e semplificate. La semplificazione vale solo per gli edifici privi di protezione contro i fulmini e per i quali tale protezione non è necessaria. Per gli edifici dotati di un sistema di protezione contro i fulmini, o per i quali esiste l'obbligo di installarlo, non vi sono modifiche particolari (Swissolar). Conseguenza concreta per un progetto su tetto: presenza o obbligo di un impianto di protezione contro i fulmini determina se si possono usare le disposizioni semplificate sulle sovratensioni. I dettagli applicativi sono nel corso Swissolar «Protezione contro i fulmini e le sovratensioni in impianti FV».
Per i moduli, tra le normative IEC più importanti c'è la IEC 61215, sui moduli fotovoltaici per applicazioni terrestri: ne tratta qualifica del progetto e omologazione; le normative IEC di riferimento per i componenti riguardano requisiti meccanici ed elettrici (Swissolar). Una panoramica delle prescrizioni applicabili è nella scheda fotovoltaico n. 6 «Panoramica sulle prescrizioni applicabili» di Swissolar, gratuita per gli affiliati e acquistabile dagli altri.
Requisiti per impianti fotovoltaici: edifici con e senza protezione fulminea
- Protezione fulminea presente o obbligatoria
- Non si applicano le disposizioni semplificate sulle sovratensioni
- Edificio privo di protezione fulminea
- Si possono applicare le disposizioni semplificate sulle sovratensioni
Vantaggi e limitazioni dell’applicazione semplificata delle sovratensioni
- Vantaggio
- Riduzione della complessità e dei costi per edifici senza protezione fulminea
- Limitazione
- Non applicabile agli edifici con protezione fulminea o obbligo di installarla
Qualifiche per l’autorizzazione di raccordo e per il collaudo
Per l'autorizzazione di raccordo per materiali elettrici, la persona del mestiere deve aver superato l'esame professionale superiore (esame di maestria) come «esperto in installazioni e sicurezza elettriche» (svk-asf-atf). È una qualifica nominata e verificabile: chi la richiede per l'autorizzazione di raccordo deve poterla dimostrare.
Per il collaudo, la fonte disponibile indica che collaudo e controllo di impianti e installazioni elettrici sono materia dell'esame pratico della formazione professionale superiore, con riferimento alla Legge sugli impianti elettrici (LIE) e all'Ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione (eit.swiss). Chi commissiona un controllo può quindi chiedere su quali basi legali si fonda la verifica: due testi identificabili, LIE e Ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione.
Normative chiave per impianti elettrici in Svizzera
- Legge sugli impianti elettrici (LIE)
- Base legale per collaudo e controllo (Fedlex)
- Ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione
- Regola i materiali elettrici (Fedlex)
- Qualifica richiesta per autorizzazione di raccordo
- Esperto in installazioni e sicurezza elettriche (esame professionale superiore)
Impianti termici: l’esempio della legge cantonale ticinese per nuovi edifici e trasformazioni
Il testo della modifica della legge cantonale ticinese sull'energia, nella consultazione, elenca tra i destinatari dei requisiti i nuovi edifici destinati a essere riscaldati, ventilati, illuminati, raffreddati o umidificati, e le trasformazioni. La fonte distingue quindi tra nuova costruzione e trasformazione.
La procedura concreta — quali verifiche, in quale momento e con quale documentazione — va accertata presso il cantone di ubicazione dell'edificio, prima di presentare il progetto o avviare i lavori. Per una trasformazione, la prima domanda all'autorità cantonale è se l'intervento rientra nella nozione cantonale di trasformazione soggetta ai requisiti energetici.
Verifiche da effettuare per impianti termici secondo la legge cantonale ticinese
- Il progetto riguarda un nuovo edificio destinato a riscaldamento, ventilazione, illuminazione, raffreddamento o umidificazione?Sì → soggetto ai requisiti energetici
- L’intervento è una trasformazione dell’edificio?Sì → verificare se rientra nella nozione di trasformazione soggetta ai requisiti energetici
- Consultare l’autorità cantonale prima di avviare i lavoriObbligatorio per conoscere documentazione e procedure richieste
Come orientarsi tra verifiche elettriche e termiche
Per l'elettrico il punto fermo è temporale: prima della messa in servizio di un impianto o di sue parti va effettuata una prima verifica durante la realizzazione (Swissolar). Per il fotovoltaico si aggiungono SN HD 60364-7-712:2016 e NIBT 2025, la distinzione tra edifici con e senza protezione contro i fulmini ai fini delle disposizioni semplificate sulle sovratensioni, e la IEC 61215 per i moduli (Swissolar). L'autorizzazione di raccordo per materiali elettrici richiede la qualifica di «esperto in installazioni e sicurezza elettriche» conseguita con esame professionale superiore (svk-asf-atf). Collaudo e controllo di impianti e installazioni elettrici sono materia dell'esame pratico della formazione professionale superiore, con riferimento alla LIE e all'Ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione (eit.swiss).
Per il termico, la fonte qui considerata è la modifica della legge cantonale ticinese sull'energia, che elenca tra i destinatari dei requisiti i nuovi edifici destinati a essere riscaldati, ventilati, illuminati, raffreddati o umidificati, e le trasformazioni (Modifica RUEn). Prima di preventivare controlli su un impianto termico occorre conoscere cantone e tipo di intervento. Due domande conclusive per un caso concreto: quali verifiche e quale documentazione richiede il cantone di ubicazione, e su quali basi legali si fonda il collaudo elettrico secondo la LIE e l'Ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione.
